poetica epatica

la mia musa

è un brutto muso

la mia alchimia

son cascate d’oro

che irrorano

tutto

tranne le mie tasche

l’afa e il vaticano mi limitano

hai visto è qualche giorno

che ribevo di più?!?

ho finito de pagà ‘r dentista

non più trapani

motosoghe nelle costole del ragionamento

neanche un frammento

di pentimento

a rilento

rilevo

le mie ceneri

per gettarle

all’aria

compressa

dalle tue aspettative

di creatura complessa

per favore

sconfessa te stessa

e torna

a ridere