il freddo non si scrosta
e tanto meno la botta
che porto in testa
cercare un riparo…
cercare un riparo…
è lavoro duro
rifiuto l’aiuto
di chi da il benvenuto
con facile fretta
e al primo sparuto
accenno di tempesta
tempesta tempestivamente l’encefalo
con quesiti che non pongono
nel giusto risalto il dedalo
ristretto e momentaneo
dei bisogni d’amico
fissi nel proprio
giunge loro in risposta
una domanda
in ambito
come fosse esproprio
dell’ambito tesoro
e tutte le mie cellule
in dodecafonico coro
propongon loro
il piú sentito vaffanculo
