é parecchio ormai che non ricordo
come finisca una serata
mi sveglio preoccupato
col sapore d’una bravata
che comprometta
non la mia nomea
ma il rapporto
con quella piccola fetta
d’umanitá che sopporto
quei pochi che adoro
devrei smettere, si! ma di cosa?
se vario sempre ingredienti
nel condire
lo sciapo vivere.
devo smettere d’uscire di casa?!?
è autoinquisizione
dopo trovarsi nel letto
con adosso maglione e giubbetto
un caldo atroce
e la vescica gonfia
e neanche mezzo ricordo
su cosa sia stato
da una certa in poi
spero comunque
nella mia innegabile innocenza
al retrogusto di birra
cercando suono di chitarra
improbabile
e lascivo
spastico, impalpabile
e defininitivo
