calma chiatta

innanzi tutto

sarebbe gentile morire

prima ancora

non voglio soffrire

ci penso da solo ai miei veleni

i miei atti non sono o-sceni

se il pubblico è d’umani

e il gobbo ha corna e coda

e una certa spasmodica fretta

nel suggerir con pacatezza

che il tutto s’annoda

a doppia mandata

con la doviziosa calma chiatta

e tronfia

che sfrutta

paura e desiderio

partita doppia

incessante delirio

di dare e avere

raggiungere porta noia

non darsi obiettivi

è superare qualsivoglia soglia